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George Best, il primo anti-eroe

Quando si ricordano dei giocatori storici che per di più sono diventati leggendari in una squadra così emblematica come quella del Manchester United, allora tanto di cappello. George Best è uno di essi, capace di superare persino il mitico Bobby Charlton, il miglior giocatore di questa squadra inglese.

Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.

Era un talento eccezionale, destabilizzante nell'uno contro uno, aveva un cambio di ritmo frenetico e, soprattutto, era estremamente polemico. Curiosamente iniziò la sua carriera nel rugby, uno sport molto comune in Irlanda del Nord, ma ben presto passò allo sport che in quel momento era più in voga.

Esordì ancora molto giovane nel Manchester United all'età di 17 anni, e negli anni 65 e 67 vinse ben due campionati inglesi. Poi raggiunse l'apice della sua carriera sollevando la Coppa dei Campioni nel 1968 contro il Benfica di Eusébio.

La partita finì 4-1 ma, quando stavano ancora pareggiando, George Best segnò questo incredibile gol che riportò la sua squadra in vantaggio, e che lo avrebbe fatto diventare campione d'Europa e, in seguito, vincitore del Pallone d'Oro.

Qualche anno fa dissi che se mi avessero dato la possibilità di scegliere tra fare un gol al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, mi sarei trovato davvero in difficoltà. Fortunatamente, ho avuto l'opportunità di fare entrambe le cose.

Una delle sue più famose performance, fu mentre stava giocando con l'Irlanda del Nord contro l'Inghilterra, in cui rubò il pallore in maniera rocambolesca al famosissimo portiere Gordon Banks. Forse oggi siamo un po' più abituati a queste scene, ma a quel tempo era una vera e propria umiliazione per un portiere.

Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcol. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita.

George Best, infatti, oltre ad essere un gran calciatore era anche un personaggio; un gran bel personaggio.

I problemi con l'alcol, le feste interminabili e le innumerevoli scappatelle influirono enormemente sul suo decadimento fisico e, nonostante continuasse ad avere qualche lampo di genio in campo, la sua carriera era ormai destinata a finire.

E fu proprio l'alcol a peggiorare irrimediabilmente le condizioni fisiche di George Best a tal punto che, il 20 novembre 2005, il tabloid inglese "News of the World", su richiesta dello stesso Best, pubblicò una fotografia di lui disteso in un letto di ospedale con il messaggio "Non morite come me".

Alla fine morì cinque giorni più tardi, all'età di 59 anni. Lo stadio Old Trafford ricorda ancora questo genio del calcio e, come molti dicono:

Maradona bene, Pelé meglio, Best il migliore.

 

Commenti George Best, il primo anti-eroe

Complimenti per l'articolo. Molto interessante. Se volete leggere tante frasi di George Best passate qui: http://www.epicfootball.org/2013/05/frasi-george-best.html
Filippo Filippo 02/06/2013 a 12:24

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